Elite punta forte anche sul maschile

25 ottobre 2021

Gigli: "intrapreso un lavoro di alto livello, senza lasciare nulla al caso”

Quando si parla dell’Angelo Gigli professionista non si sa da dove cominciare, se dalle diciassette stagioni da professionista in serie A, dai trofei vinti (una Supercoppa italiana e una Coppa Italia) o dalle108 presenze in Nazionale. Allora meglio parlare dell’Angelo Gigli allenatore, la cui carriera è appena iniziata: l’anno scorso in C Silver a Ferentino, ma soprattutto come responsabile dell’under 18 e dell’under 20 di Elite Basket Roma, la sua nuova “casa”. Già, perché di Elite oggi è una delle “anime” principali, fuori e dentro il campo, con un impegno costante, forte, a 360 gradi. Lo abbiamo sentito come responsabile del settore maschile, sul quale la società ha deciso di puntare fortemente in termini di attenzione, di investimenti e di qualità. Come testimonia, appunto, la scelta di affidarsi ad uno dei “mostri sacri” del basket italiano…
 
Con la vittoria della serie D a Cave domenica scorsa è iniziata ufficialmente la stagione agonistica del settore maschile di Elite Basket Roma. Quali sono le tue aspettative in generale e che risultati ti aspetti?
La serie D maschile, fatta con l'aiuto del Basket Marconi, per noi è un’esperienza nuova, che facciamo con l'obiettivo di valorizzare qualche elemento del nostro settore giovanile. Non abbiamo troppe pressioni di risultato visto che lo consideriamo come l'anno zero. Prendiamo il tutto come l'inizio di un percorso che permetterà a tutti, società compresa, di crescere insieme.

È evidente che a livello maschile la concorrenza e la competitività sono molto maggiori rispetto al basket femminile. Che tipo di lavoro hai programmato e stai facendo con i tuoi collaboratori per riuscire a farsi spazio in questa panoramica?
A Roma bisogna competere con decine e decine di realtà affermate da diverso tempo. Noi sicuramente partiamo da dietro, ma cercheremo di crescere in maniera sostenibile di anno in anno, sia per quanto riguarda i numeri che la qualità delle squadre che andremo a iscrivere ai vari campionati. Abbiamo intrapreso un tipo di lavoro di alto livello, senza lasciare nulla al caso, coordinandoci con collaboratori di altissimo profilo sia per quanto riguarda la parte tecnica che quella fisica (preparatori ed osteopata) in modo da poter offrire ai nostri iscritti un’esperienza formativa a 360 gradi.

Un ragazzo che gioca o vuole imparare a giocare a basket ha molte società a cui rivolgersi. Perché dovrebbe scegliere Colle La Salle, secondo te?
Credo che un ragazzo possa essere attratto dalla nostra proposta perché siamo riusciti a creare un ambiente positivo e divertente, ma allo stesso tempo estremamente formativo sia per quanto riguarda l'aspetto tecnico che quello etico.

Infine una domanda a livello personale: come si relazionano i ragazzi con un “mostro sacro” del basket italiano come te?
I ragazzi vedono in me prima di tutto un amico e un coach che mette davanti a tutto la loro crescita e serenità. Sono molto curiosi e sempre pronti a fare domande su quello che significa essere stato un giocatore professionista sia dentro che fuori dal campo e naturalmente è bello condividere quotidianamente con loro quella che è stata la mia carriera. Io cerco di trasmettere loro tutti i valori che mi hanno accompagnato durante i miei venti anni di professionismo.

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